A volte bisogna saper imparare a rallentare per apprezzare le bellezze che spesso vediamo di sfuggita, presi dalla frenesia del lavoro. Il Giro delle Langhe è una gita che definirei senza meta, un vagare tra le colline dove tutto è un panorama. Sembra quasi che ogni scorcio e ogni infilata di viti sia frutto di una regia curata e meticolosa. Non è così, le Langhe sono il frutto di un’architettura spontanea che ha preso origine dalla semplicità contadina, anche quando si tattava di edificare un castello.

Vorrei riprendere il concetto di “rallentare”. Prendetelo alla lettera e provate a seguire un percorso che possa toccare sia la Langa dei comuni più noti come Alba, Barolo, La Morra ma anche i luoghi minori, non meno belli. A voi la scelta, seguite l’istinto ma all’interno del perimetro del territorio provate a seguire un consiglio prezioso: viaggiate in auto ad una velocità più che moderata, sfrozatevi di non superare i 40 all’ora e abbassate i finestrini in modo da percepire anche i profumi della natura. Non vi preoccupate, il traffico non è un problema e la strada è spesso tutta vostra. Un modo di vivere che vi restituirà il tempo perduto e vivrete un’esperienza sensoriale molto gratificante e vedrete particolari che sarebbero altrimenti sfuggiti.

Finite le viste canoniche, per altro obbligate, salite nell’Alta Langa per una di quelle salite che portano verso Neive, Cerreto Langhe, Benevello, Sini0, Monforte e altri paesi di autentica bellezza.

Per organizzarvi, richiedete il materiale alla reception del Green Village, saremo lieti di consigliarvi.